Mag 05 2006
Mi affaccio ad un nuovo mondo
E’ il secondo giorno a Medan, sede operativa del primo Rally mondiale di Indonesia, le poche ore di sonno sono state comunque in grado di rimettermi a nuovo, oggi è giornata diprtiche burocratiche e pubbliche relazioni. Incontro Guido nella all dell’Asean hotel, una leggera colazione e via a piedi per la città sino a raggiungere la sala stampa del Rally per gli accrediti di rito, conosco Piero, addetto stampa per i Rally della federazione mondiale (FIA) un tipo veramente simpatico, con il quale avrò modo nei mesi seguenti di instaurare un bel rapporto.
Per me è tutto nuovo, un sacco di materiale in cartella stampa, gadget ed amenità varie, il contatto con i più importanti Piloti e Team manager dell’epoca, in una atmosfera quasi da festa paesana, il circus dei Rally infatti può essere paragonato ad un piccolo paese itinerante, qualche migliaio di persone che si ritrovano in giro per il mondo ogni due settimane, stanno insieme tre o quattro giorni per poi seguire le loro vite che li riporteranno inevitabilmente a ritrovarsi di nuovo per la gara successiva.
Espletate le formalità e conosciuta un po’ di gente andiamo a pranzo, una cosa leggera, e poi un piccolo giro per la città con un risciò, alcuni scatti per cogliere scene esotiche e di vita quotidiana, il tentativo di documentare in poche ore la diversità di una città orientale rispetto a quelle europee, la presunzione di volere a tutti i costi parlare anche del luogo oltre che dell’evento, chissà se i lettori gradiranno? forse non tutti comprano le riviste per cui lavoro soltanto per le vetture, forse a qualcuno farà piacere, forse il mio direttore capirà quello che vogliamo fare io e Guido, chissà, intanto scattiamo che non so quando tornerò in un posto simile.
E’ pomeriggio inoltrato, ci sono le verifiche tecniche in Merdeka Square, un’occasione per qualche ritratto ai soliti noti e, soprattutto per avere qualche dritta sui posti migliori per fare belle foto. Il tempo è nuvoloso, la situazione sembra voler peggiorare, speriamo di no, un fotografo ha bisogno della luce, è la sua migliore alleata, fare tutta questa strada per portare delle immagini piatte non è proprio il massimo della vita.
Domani è il gran giorno, sarà la prima volta che lavorerò in un rally Mondiale fuori dall’Italia, devo fare un gran bel lavoro, voglio che mi mandino ancora, mi piace proprio viaggiare, mi piace proprio documentare luoghi per me inusuali, quindi via in albergo, gli ultimi controlli all’attrezzatura e pronti per partire alle 6 il mattino successivo.
