Mag 18 2006
Digitale o Tradizionale ?
Questo, è stato il dilemma che mi ha assillato per qualche tempo. Non sono più un ragazzino ed ho conosciuto la fotografia quando ancora la TV era in bianco e nero. Per questo la rivoluzione digitale, all’inizio, mi ha lasciato un po’ perplesso. A sentire i costruttori sembrava dovesse sostituire la pellicola in due giorni, in realtà ci sono voluti degli anni.
Tutt’oggi ancora rimane qualche nostalgico della pellicola, io sono rimasto nel mezzo, sono passato al digitale convinto di avere fatto bene, ma non ho lasciato del tutto la pellicola, devo dire che per alcuni lavori la preferisco ancora, per la morbidezza dei toni e per il gusto di fare fotografie prendendomi il giusto tempo.
Ecco, uno dei principali benefici del digitale, la possibilità di vedere immediatamente il risultato su un monitor, è secondo me un’arma a doppio taglio, se da un lato permette maggiore libertà d’azione e sicurezza, dall’altro diminuisce la capacità di concentrazione nell’esecuzione dello scatto, “tanto posso sempre rifarla se non è venuta bene”, questa filosofia a me piace poco, la fotografia nasce nella testa, e poi solo in un secondo momento si fissa nella pellicola o nel sensore; il rischio è che la possibilità di “rifarla” significhi anche una minore attenzione all’importanza del gesto di scattare.
Per questo spesso riprendo i miei rullini e riprovo il sottile piacere di aspettare per capire se ho fatto un buon lavoro o meno. Certo, adesso me lo posso permettere, fotografo solo per me e non ho un direttore o dei clienti che esigono la velocità e la praticità che vengono date dai sistemi digitali.
