el condor wrcEccomi di nuovo a parlare dell’argentina, adesso vorrei descrivervi un posto molto particolare, che in quei giorni di fotografia e rally mi ha molto affascinato, la montagna di El Condor.

Eravamo molto vicini al nosto albergo quella mattina, ma non per questo ci potevamo alzare tardi, alle 5 di mattina giù dal letto e via verso le montagne, ci avevano parlato di un paesaggio fantastico, ma davvero non immaginavamo così tamta bellezza.

La fida R9 ci porta arrancando alla fine della prova speciale, l’odore di benzina che da qualche parte entrava nell’abitacolo ci aveva quasi annebbiato la mente, una volta parcheggiato e scesi quell’aria fresca del primo mattino autunnale ci era sembrata davvero come una pura boccata di ossigeno.

Vediamo il fine speciale, ci incamminiamo lungo il percorso e cerchiamo un bel punto da dove fotografare, ancora manca un bel po’ all’arrivo della prima vettura, dietro una curva ci appare questo paesaggio fantastico, prati punteggiati di massi tondeggianti, se non fosse per il verde intenso dell’erba si potrebbe parlare di paesaggio lunare.

La prova speciale si arrampica serpeggiando in mezzo a quei massi, fare le foto in quel posto davvero non sarà difficile, intanto che aspettiamo ci soffermiamo ad ammirare quel posto così bello, così strano per noi europei, ma anche così pieno di una quiete che di lì a poco sarà rotta dal passaggio del primo concorrente che arriverà seguito da una nuvola di polvere…

Ecco, in queste situazioni spesso mi domandavo se quel lavoro mi piaceva per via della fotografia, per via delle gare oppure solo e soltanto per il fatto che mi permetteva di vedere luoghi così magici.

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