Ago 30 2007
Fotografare la gente:evidenziare il carattere
È difficile stabilire delle norme precise per le ritrattistica dato che non esistono due volt uguali: esistono però alcune direttive di ca rattere generale. La posizione del capo È fondamentale. Una fotografia frontale generalmente non valorizza il soggetto , mentre un profilo fornisce spesso scarse informazioni su soggetto, sebbene valga ad accentuarne le linee del naso e del mento.
Una vista di tre quarti, usando una illuminazione che apporti quel tanto di ombre capaci di evitare l’allargamento dei lineamenti, risulta spesso molto più naturale. Anche l’inclinazione del capo è importante: se è sollevato e la macchina fotografica riprende leggermente rivolta verso l’alto, il volto risulta più largo e rotondo; puntando la macchina fotografica leggermente verso il basso, risulta accentuata la fronte.
L’altezza normale per le macchina fotografica è a livello degli occhi un soggetto sembra rilassato se è lievemente piegato in avanti, mentre appare distaccato se è piegato all’indietro.
La capacità di rivelare la personalità di un soggetto è soprattutto una questione di osservazione dei suoi atteggiamenti e delle sue espressioni caratteristiche. Gli occhi e le bocca del soggetto presentano i lineamenti emotivamente più espressivi e devono essere osservati con attenzione per cogliervi indizi dello stato d’animo.
Anche le linee intorno agli occhi e alla bocca danno indicazioni utili specialmente sull’espressione abituale del volto del soggetto.
Rara è la simmetria classica nel volto umano: se si tirasse una riga immaginaria dalle linea dei capelli alla punta del mento, si troverebbe che nella maggior parte dei casi le due metà del viso non sono identiche. Mentre queste diversità sono di solito minime e sfuggono a una occhiata casuale, la fotografia le registra senza pietà. Quasi tutte le persone hanno nel loro volto un lato migliore che il fotografo deve individuare.
