giu 13 2009
Gestire uno studio fotografico in casa
Allestire uno studio permanente a casa, con la libertà di poter scattare e sperimentare appena abbiamo un attimo o ci prende la voglia, è uno scenario da sogno per la maggior parte di noi. Il migliori ripiego è trasformare almeno temporaneamente una stanza in uno studio, portando un po’ di luci professionali. Ed è esattamente quello che i lettori dell’edizione inglese d Digital Camera, Derek e Andrew Henny hanno deciso di fare dopo aver comperato un set di luci Interfit EX-150. Ci hanno chiesto aiuto per imparare a dominare l’esposizione e gestire i tempi di sincronizzazione con i diffusori. Come potevamo rifiutare? Spostiamoci in casa per organizzare un corso avanzato sulle luci da studio.
Cose da studio C’è una marea di materiale nel kit Interfit EX-150, quindi ci siamo presi un po’ di tempo per allestire tutto correttamente. Il modo migliore per avvicinarci a uno studio domestico è assemblare tutti i pezzi prima di mettere in posizione le luci. Il diffusore è ripiegato e per montarlo è sufficiente aprire i 4 sostegni e incastrare gli angoli nella montatura per creare la forma. Ha un diaframma interno che, se posizionato, diffonde maggiormente la luce. Il pannello diffusore esterno è tenuto in posizione da nastri di velcro. Le teste dei flash sono state issate sui supporti e fissate prima di scegliere a grandi linee la posizione di scatto a entrambi i lati dello sfondo. Il diffusore si monta direttamente sulla testa del flash, senza alcun bisogno di ulteriori accessori perché sigilla la luce all’interno. L’ombrello, invece, è stato montato sull’altra unità flash dopo aver montato il riflettore. Il passo finale (ma non certo il meno importante) è connettere tutti i cavi alle lampade e collegarli in modo che non ci facciano inciampare! (Se il pavimento non è troppo delicato o prezioso, un po’ di nastro adesivo può aiutarci ad evitare capitomboli.)
