nov 28 2009

Stampe digitali: cosa fare e cosa no.

Scritto da: Marcello Bartolini alle 15:25 Categoria Fotografia Digitale

Hai appena realizzato una bellissima fotografia con la tua fotocamera digitale, uno scatto davvero bello che vorresti regalare ad un tuo amico o al tuo vicino di casa, ecco, adesso arriva il problema vero !
Nella maggiorparte dei casi le persone non sanno bene quale possa essere la dimensione massima per cui la loro immagine risulti ben stampata, senza distorsioni e senza effetti spiacevoli, in molti pensano di poterla stampare nelle dimensioni che più gli aggradano, provano a stamparla e poi se la prendono con la propria stampante che non va e che ha, secondo loro. una bassa qualità.
Nel momento in cui il fotografo si appresta a scattare con una fotocamera digitale deve tenere sempre in considerazione l’esposizione, e cercare comunque di realizzare uno scatto ben bilanciato sia per luce che per colore, infatti è si possibile correggere con il fotoritocco, ma non ci dimentichiamo che ogni intervento comporta perdita di dettagli e, di conseguenza, perdita di qualità.
Alcuni risparmiano sulla qualità della stampante, e pure sulla dimensione dell’immagine originale, questo per riuscire a stoccare più immagini sulla scheda di memoria e per evitare di comprarne un’altra, però dimenticano che quello scatto è sicuramente unico e non sarà mai più possibile ripeterlo.
La dimensione corretta in assoluto non esiste, dipende da vari aspetti, però esistono delle semplici regole generali da tenere bene in considerazione per capire quale possa essere la massima dimensione in cui si potrà stampare un’immagine senza ottenere spiacevoli effetti:
1. se stai usando una piccola compatta da 1.2 megapixel il massimo che puoi pretendere è una stampa 10×15 e siamo già al limite.
2. se usi una fotocamera da 3 megapixel puoi arrivare al massimo a stampe sul formato 15×20
3. Con 4 megapixel ti puoi spingere sino ad un 30×40 ma sempre meglio rimanere entro il 20×25
Un modo pratico per valutare in anticipo la qualità di stampa che si può ottenre è quello di calcolare il PPI, cioè se tu dividi l’ampiezza della tua immagine digitale (in pixel) per la dimensione finale della stampa che desideri realizzare (in pollici) ed ottieni un valore compreso tra 200 e 400 potrai aspettarti una buona stampa, in caso contrario la qualità di stampa sarà certamente scarsa.
Non sempre è conveniente stamparsi da soli le foto digitali, se calcoliamo il costo di una stampante di media qualità, i costi dei materiali di consumo ed il tempo che impieghiamo è molto meglio rivolgersi a laboartori specializzat che ormai lavorano a dei costi decisamente convenienti.
Al giorno d’oggi poi non è nemmeno necessario uscire di casa per farsi stampare le foto, esistono decine di servizi online che ti permettono di inviare le tue foto e ti mandano a casa le stampe che, quasi sempre, sono di elevata qualità; l’importante anche in questo caso è che tu abbia un buono scatto e che non pretenda di ottenere un poster da una immagine con scarsa risoluzione.
Se seguirai questi piccolki consigli sarai certamente molto soddisfatto dei risultati delle tue stampe digitali.

Hai appena realizzato una bellissima fotografia con la tua fotocamera digitale, uno scatto davvero bello che vorresti regalare ad un tuo amico o al tuo vicino di casa, ecco, adesso arriva il problema vero !

Nella maggiorparte dei casi le persone non sanno bene quale possa essere la dimensione massima per cui la loro immagine risulti ben stampata, senza distorsioni e senza effetti spiacevoli, in molti pensano di poterla stampare nelle dimensioni che più gli aggradano, provano a stamparla e poi se la prendono con la propria stampante che non va e che ha, secondo loro. una bassa qualità.

Nel momento in cui il fotografo si appresta a scattare con una fotocamera digitale deve tenere sempre in considerazione l’esposizione, e cercare comunque di realizzare uno scatto ben bilanciato sia per luce che per colore, infatti è si possibile correggere con il fotoritocco, ma non ci dimentichiamo che ogni intervento comporta perdita di dettagli e, di conseguenza, perdita di qualità.

Alcuni risparmiano sulla qualità della stampante, e pure sulla dimensione dell’immagine originale, questo per riuscire a stoccare più immagini sulla scheda di memoria e per evitare di comprarne un’altra, però dimenticano che quello scatto è sicuramente unico e non sarà mai più possibile ripeterlo.

La dimensione corretta in assoluto non esiste, dipende da vari aspetti, però esistono delle semplici regole generali da tenere bene in considerazione per capire quale possa essere la massima dimensione in cui si potrà stampare un’immagine senza ottenere spiacevoli effetti:

1. se stai usando una piccola compatta da 1.2 megapixel il massimo che puoi pretendere è una stampa 10×15 e siamo già al limite.

2. se usi una fotocamera da 3 megapixel puoi arrivare al massimo a stampe sul formato 15×20

3. Con 4 megapixel ti puoi spingere sino ad un 30×40 ma sempre meglio rimanere entro il 20×25

Un modo pratico per valutare in anticipo la qualità di stampa che si può ottenre è quello di calcolare il PPI, cioè se tu dividi l’ampiezza della tua immagine digitale (in pixel) per la dimensione finale della stampa che desideri realizzare (in pollici) ed ottieni un valore compreso tra 200 e 400 potrai aspettarti una buona stampa, in caso contrario la qualità di stampa sarà certamente scarsa.

Non sempre è conveniente stamparsi da soli le foto digitali, se calcoliamo il costo di una stampante di media qualità, i costi dei materiali di consumo ed il tempo che impieghiamo è molto meglio rivolgersi a laboartori specializzat che ormai lavorano a dei costi decisamente convenienti.

Al giorno d’oggi poi non è nemmeno necessario uscire di casa per farsi stampare le foto, esistono decine di servizi online che ti permettono di inviare le tue foto e ti mandano a casa le stampe che, quasi sempre, sono di elevata qualità; l’importante anche in questo caso è che tu abbia un buono scatto e che non pretenda di ottenere un poster da una immagine con scarsa risoluzione.

Se seguirai questi piccolki consigli sarai certamente molto soddisfatto dei risultati delle tue stampe digitali.

Un Commento

Un Commento to “Stampe digitali: cosa fare e cosa no.”

  1. mauroon 19 feb 2010 at 11:02

    Salve,

    mi permetto di chiederti una delucidazione sul tuo articolo. C’è qualcosa che non mi convince sul modo pratico di calcolare il PPI.

    Se ad esempio ho una macchina digitale che fa 5 Mpixel di risoluzione e la voglio stampare su un foglio di 20″, dovrei vare 5000000/20=250000 che è un valore molto più grande di 200 e 400.

    Mi puoi aiutare?

    Grazie

    Mauro

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