L’aberrazione di astigmatismo è causata da una imprecisa proiezione dei punti dell’immagine, che sono spostati rispetto all’asse ottico dell’obiettivo e, sul piano pellicola, vengono registrati su piani differenti.
Ciò che accade, in realtà, è che ciascun singolo punto non risulta registrato esattamente come “punto” ma come micro-segmento. Non basta: accade anche che due punti tra loro separati risultino registrati su piani diversi e dunque non risultino contemporaneamente a fuoco sulla pellicola o sul sensore.
Ci si chiede se chiudendo il diaframma le cose migliorino e anche questa volta la risposta è no: il diaframma non modifica questa aberrazione. Però è utile chiuderlo, ugualmente, perché aumentando la profondità di fuoco sul piano pellicola le imprecisioni di registrazione si confondono meglio tra loro e dunque il difetto appare meno evidente.

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