Ci sono anche ulteriori approcci al colore digitale Il metodo della filtratura è¨ impiegato pure nei sensori Super CCD di Fujifilm, nei quali la sistemazione dei pixel non è¨ ortogonale. La forma esagonale di questi fotodiodi, oltre alle misure variabili, consente di disporli a nido d’ape. In altre situazioni, come nel Foveon x3, il sensore è¨ costituito da strati semitrasparenti, ciascuno dei quali sensibile ad un colore primario RGB; ciò evita di dover ricorrere al filtro di Bayer. Il vantaggio sta nel disporre di un colore RGB reale, senza artefatti, anche se più rumoroso negli strati inferiori. Tutte le tipologie di sensore dispongono di pixel in più relativamente alla risoluzione effettiva, per permettere l’interpolazione ai bordi, ed anche per attività  interne della macchina fotografica, se non persino per compensare la non completa adattabilità  del sensore alla fotocamera! Dinanzi al sensore non troviamo soltanto il filtro di Bayer. C’è anche il già  citato filtro anti-aliasing, oltre ad un filtro contro le radiazioni infrarosse. Ci sono poi eventuali sistemi di pulizia a vibrazione ed alla fine l’importantissima struttura di microlenti, che hanno iI compito di concentrare la luce ricevuta dall’ottica sul cuore sensibile dei fotodiodi, evitandone la dispersione.

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