La messa a punto dei parametri di ripresa Volendo disegnare una mappa delle specifiche più importanti delle reflex bisogna senz’altro iniziare dalla risoluzione. I sensori vanno oggi da 10 fino ad oltre 20 milioni di pixel, con profondità colore di 12 o 14 bit per canale RGB. La sensibilità Iso oscilla dai classici 100 Iso (con punte a 50 o 80 Iso) sino ad oltre 100.000 Iso. La media è¨ intorno ai 6400 Iso. Tutte le macchine fotografiche consentono il bilanciamento del bianco, dal tungsteno (2500 gradi Kelvin) al cielo nuvoloso (circa 7500 gradi Kelvin). I parametri estetici con cui si ha a che fare riguardano il Contrasto, la Nitidezza e la Saturazione. Qualche produttore include Tinta / Tonalità (ben poco gestibile) e Luminosità (non molto sensata avendo a disposizione tempi, diaframmi, sensibilità e contrasto). La scala di registrazione va da tre ad una decina di step.
Dimensione e compressione Jpeg dei file possono essere regolati da menu, così come il salvataggio in Raw. Numerose sono le funzionalità presenti per il perfezionamento degli scatti. La gamma dinamica oscilla da 8 a 12 stop, mentre la sequenza di scatto non scende in nessun caso al di sotto dei 3 fotogrammi al secondo, giungendo ai dieci/dodici delle fotocamera reflex sportive. Ci sono fotocamere compatte che scattano a cadenze superiori, ma a risoluzioni ridicole, utili solamente in ambiti specialistici. Numerose reflex utilizzano un dispositivo a vibrazione per rimuovere la polvere dal sensore, che si deposita durante la sostituzione degli obiettivi, ma pure per i movimenti interni dell apparecchio. Solitamente a vibrare non è¨ il sensore (eccetto laddove funge anche da stabilizzatore), bensì il filtro anteposto ad esso, che racchiude il filtro anti-aliasing e quello anti-infrarosso.