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	<title>Fotografando &#187; Reportage</title>
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	<description>Storie, racconti, leggende, fotografie e viaggi di un fotoreporter.</description>
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		<title>El Condor</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 17:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di nuovo a parlare dell&#8217;argentina, adesso vorrei descrivervi un posto molto particolare, che in quei giorni di fotografia e rally mi ha molto affascinato, la montagna di El Condor. Eravamo molto vicini al nosto albergo quella mattina, ma non per questo ci potevamo alzare tardi, alle 5 di mattina giù dal letto e via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fotografando.org/wp-content/uploads//2007/07/condor.jpg" alt="el condor wrc" align="left" />Eccomi di nuovo a parlare dell&#8217;<a href="http://hotel.viaggi-nel-cassetto.org/Country/America/Argentina/hotel-Buenos-Aires.htm" title="Argentina buenos aires">argentina</a>, adesso vorrei descrivervi un posto molto particolare, che in quei giorni di fotografia e rally mi ha molto affascinato, la montagna di El Condor.</p>
<p>Eravamo molto vicini al nosto albergo quella mattina, ma non per questo ci potevamo alzare tardi, alle 5 di mattina giù dal letto e via verso le montagne, ci avevano parlato di un paesaggio fantastico, ma davvero non immaginavamo così tamta bellezza.</p>
<p>La fida R9 ci porta arrancando alla fine della prova speciale, l&#8217;odore di benzina che da qualche parte entrava nell&#8217;abitacolo ci aveva quasi annebbiato la mente, una volta parcheggiato e scesi quell&#8217;aria fresca del primo mattino autunnale ci era sembrata davvero come una pura boccata di ossigeno.<span id="more-384"></span></p>
<p>Vediamo il fine speciale, ci incamminiamo lungo il percorso e cerchiamo un bel punto da dove fotografare, ancora manca un bel po&#8217; all&#8217;arrivo della prima vettura, dietro una curva ci appare questo paesaggio fantastico, prati punteggiati di massi tondeggianti, se non fosse per il verde intenso dell&#8217;erba si potrebbe parlare di paesaggio lunare.</p>
<p>La prova speciale si arrampica serpeggiando in mezzo a quei massi, fare le foto in quel posto davvero non sarà difficile, intanto che aspettiamo ci soffermiamo ad ammirare quel posto così bello, così strano per noi europei, ma anche così pieno di una quiete che di lì a poco sarà rotta dal passaggio del primo concorrente che arriverà seguito da una nuvola di polvere&#8230;</p>
<p>Ecco, in queste situazioni spesso mi domandavo se quel lavoro mi piaceva per via della fotografia, per via delle gare oppure solo e soltanto per il fatto che mi permetteva di vedere luoghi così magici.</p>
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		<title>Arrivo ad Atene</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 08:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta dopo anni viaggio con Alitalia, pare che la copmpagnia di bandiera Greca sia molto peggio di quella nostra e allora evito di correre rischi. il viaggio verso Atene dura poco, atterraggio normale e solite procedure di sbarco. Di certo non siamo nei paesi nordici, tutto è caos, gli odori i rumori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografando.org/wp-content/uploads/partenone.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.fotografando.org/wp-content/uploads/.thumbs/.partenone.jpg" alt="partenone.jpg" title="partenone.jpg" class="foto" align="left" border="no" height="64" hspace="5" vspace="5" width="96" /></a>Per la prima volta dopo anni viaggio con Alitalia, pare che la copmpagnia di bandiera Greca sia molto peggio di quella nostra e allora evito di correre rischi. il viaggio verso Atene dura poco, atterraggio normale e solite procedure di sbarco.</p>
<p>Di certo non siamo nei paesi nordici, tutto è caos, gli odori i rumori assordanti, la confusione, tutto indica che stiamo entrando in una civiltà diversa.</p>
<p>E&#8217; il 1996, ancora non c&#8217;è la moneta unica, l&#8217;europa non è poi così unita e le differenze culturali sono ancora molte, l&#8217;aereoporto del Pireo non era ancora stato tirato a lucido per le olimpiadi e in ogni angolo c&#8217;erano scrostature, ammaccature, i segni del tempo e dell&#8217;usura erano evidenti.<span id="more-380"></span></p>
<p>Finite le pratiche di sbarco inizia il primo vero &#8220;problema&#8221; : riuscire a prendere la macchina a noleggio, come al solito ho prenotato da settimane, ma quì siamo ad <a href="http://hotel.viaggi-nel-cassetto.org/Country/Europa/grecia/hotel-Atene.htm">Atene</a>, mica ad Oslo. L&#8217;addetto dell&#8217;AVIS pare cadere dalle nuvole, comincia a trafficare coi fogli e a girare nel suo gabbiotto, alla fine un sorriso gli illumina la faccia, con un inglese se possibile peggiore del mio mi comunica, come se fosse una cossa eccezionale, che ha la mia prenotazione e che ha pure una macchina per me, accidenti come sono fortunato !</p>
<p>Nel frattempo arrivano i componenti di un Team, nelle loro magliette assolutamente riconoscibili, un breve saluto e poi il tipo dell&#8217;AVIS si rabbuia, mi chiede se sono con loro, perchè se fosse così col cavolo che mi da la macchina, io dico che non li conosco, che mi hanno solo chiesto un&#8217;informazione, mica voglio stare a piedi in Grecia per tre giorni dietro ad un Rally mondiale!</p>
<p>In effetti il povero impiegato va capito, chissà quante auto gli hanno portato distrutte in questi ultimi 15 giorni, la carovana dei rally è così, i Piloti noleggiano per provare ed ogni tanto esagerano&#8230;</p>
<p>Finalmente la mia auto, una Opel corsa verde, poteva andarmi peggio, dopo pochi chilometri sono in albergo, un po&#8217; di riposo che domani si lavora duro e stasera arriva Guido e devo andare a prenderlo in aereoporto.</p>
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		<title>La Pampa sconfinata</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jul 2006 19:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[WRC Argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[Eravamo ad inizio estate, stavolta stavo partendo per l&#8217;Argentina, come al solito lo scopo era quello di fare fotografie nella gara di campionato del mondo Rally, ormai erano lontani i giorni in cui mi complicavo la vita per i viaggi, ero prontissimo per l apartenza, tanto più che stavolta vevo un volo diretto da Roma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eravamo ad inizio estate, stavolta stavo partendo per l&#8217;Argentina, come al solito lo scopo era quello di fare fotografie nella gara di campionato del mondo Rally, ormai erano lontani i giorni in cui mi complicavo la vita per i viaggi, ero prontissimo per l apartenza, tanto più che stavolta vevo un volo diretto da Roma, cosa che sinceramente non capitava spesso.</p>
<p>Il solito zaino con dentro 2 Reflex Nikon F4, 2 F90 e tutti i teleobbiettivi, un centinaio di rullini, insomma tutto quello che serviva per riportare a casa il servizio, qualche apprensione per la lingua, lo spagnolo non è che lo masticavo tutti i giorni, comunque un&#8217;eccitante partenza, come al solito.<span id="more-370"></span></p>
<p>Il viaggio, tutto di notte, è uno spettacolo, tutto comodo, cibo buono insomma meglio di così non poteva andare, arriviamo a Buenos Aires alle 7 di mattina, il tempo di cambiare aereoporto e via per Cordoba, nostra destinazione finale, ancora un paio d&#8217;ore di volo e sono già a prendere l&#8217;auto, prima sorpresa mi danno una Renault 9, con il condizionatore, da noi in Italia era fuori produzione da anni, ma lì era una macchina di lusso !</p>
<p>Trenta chilometri e siamo a Villa Calos Paz, dove si trovala &#8220;posada del Qenti&#8221;, una bellissima struttura turistica situata propio là dove finisce la Pampa e si intravedono i primi rilievi delle Ande.<br />
Incontriamo angelo, un pilota italiano alla sua prima stagine nel mondiale Rally, abiterà lì anche lui per qualche giorno, è strano in Italia nonabbiamo mai avuto grande confidenza, però quà, in un altro continente, leghiamo abbastanza bene, e passeremo le serate giocando a biliardo e a ping-pong, una persona veramente squisita.</p>
<p>Non c&#8217;è tempo altro che per una doccia, siamo invitati ad una festa organizzata dalle autorità in onore di coloro che partecipano al rally in varie forme, la solita storia, una noiosissima cerimonia, e invece no! stavolata è molto interessante, hanno riprodotto una delle loro classiche grigliate, una grande fuoco, con un quarto di cue in croce ad arrostire, nel frattempo i Gauchos ci intrattengono mostrando la loro abilità con dei bellissimi cavalli indossano tutti il vestito della festa ed i loro coltelli dall&#8217;impugantura d&#8217;argento, davvero un bello spettacolo.</p>
<p>La giornata passa veloce, a nanna e poi il giorno successivo via per prove speciali ed è in quel momento che mi si apre daanti la pampa sconfinata, per un montanaro come me, abituato a vedere sempre una qualche collinetta, è una strana impressione, un mare di terra, letteralmente, una verde e sconfinata pianura, piena d&#8217;erba e di mandrie, paesi rurali, che ricordano i paesi italiani di venti trenta anni fa.</p>
<p>Gran bella esperienza, poi vi racconterò dei tanti italiani nostalgici, di quelli che ce l&#8217;hanno fatta e di quelli, invece, che hanno fallito, uno spaccato di persone veramente eterogeneo, un paese comunque affascinante, nel quale mi piacerebbe veramente ritornare un giorno.</p>
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		<title>Arrivo fantasmagorico</title>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2006 09:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tre giorni intensi di lavoro in giro per l&#8217;Indonesia, finalmente la gara è finita, ha vinto Sainz, ma per me conta poco. Rimane solo una cosa da fare, poi domani si riparte per tornare a casa e consegnare in fretta le immagini alla redazione. Ritorno con il mio pulmino 9 posti in città, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tre giorni intensi di lavoro in giro per l&#8217;Indonesia, finalmente la gara è finita, ha vinto Sainz, ma per me conta poco. Rimane solo una cosa da fare, poi domani si riparte per tornare a casa e consegnare in fretta le immagini alla redazione. Ritorno con il mio pulmino 9 posti in città, mi faccio lasciare nella piazza principale dove è previsto l&#8217;arrivo del Rally, il mio autista si stupisce di nuovo, come non vuoi tornare in Albergo? Poverino, lui non è abituato ai ritmi dei fotoreporter. <span id="more-366"></span></p>
<p>La piazza è gremita di persone e poliziotti, un palco fantasmagorico è stato preparato per l&#8217;occasione, un muro di polistirolo con il Logo della gara copre la vista dei concorrenti che arrivano, ma il rombo della Ford Escort di Sainz avverte che tutto sta per cominciare.</p>
<p>Ad un certo punto si sente che la vettura sale sul palco, una leggera accelerata ed il muro esplode in mille briciole, con un fragore di fuochi artificiali, anche Sainz, vecchia volpe dei Rally ormai abituato a vittorie e celebrazioni, ha la faccia stupita, è la prima volta che viene usata una scenografia del genere, e forse anche una delle poche dato che la gara verrà disputata di nuovo solo l&#8217;anno successivo per poi uscire definitivamente dallo scenario del WRC.</p>
<p>Scatto le solite, quasi inutili, foto di rito e poi, con un rituale che ho ormai ripetuto mille volte, tolgo i rullini, li ripongo al sicuro e chiudo la borsa, per qualche giorno non voglio sentir parlare di reflex e teleobbiettivi. Una rapida cena e a nanna, domani si vola a Singapore, poi a Francoforte ed infine in redazione, qualche ora di riposo e via di nuovo che il lavoro aspetta.</p>
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		<title>Have you a Gun ?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 22:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono in mezzo all&#8217;ennesima piantagione di palme, ho fatto una breve ricognizione, il posto è bello, dovrei poter fare delle buone foto, voglio fare bene. E&#8217; tutto pronto, tutto sotto controllo, adesso non rimane che aspettare, tra un paio d&#8217;ore arriveranno i piloti in Prova Speciale, intanto comincia ad arrivare un po&#8217; di pubblico, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in mezzo all&#8217;ennesima piantagione di palme, ho fatto una breve ricognizione, il posto è bello, dovrei poter fare delle buone foto, voglio fare bene. E&#8217; tutto pronto, tutto sotto controllo, adesso non rimane che aspettare, tra un paio d&#8217;ore arriveranno i piloti in Prova Speciale, intanto comincia ad arrivare un po&#8217; di pubblico, come al solito vedendomi con i teleobbiettivi e tre corpi macchina sono incuriositi, io li incoraggio a parlarmi con lo sguardo e loro iniziano a chiedere cosa facci, da dove vengo, insomma le solite cose.<span id="more-365"></span></p>
<p>Tanto per cambiare come sento no che sono Italiano inizia la solita solfa, il Milan&#8230; Baggio&#8230; eccetera eccetera. Stavolta però c&#8217;è una variante, un ragazzo mi chiede a bruciapelo: &#8220;have you a gun?&#8221; io lo giuardo basito, forse non ho capito bene, che c&#8217;entra la pistola, oppure è il mio inglese che è più scarso di quanto credessi? Poi il tipo si spiega, vedendo la mia espressione, e ribadisce italian mafia, have you a gun ? io sorrido, spiego che non sono mafioso, come la maggiorparte degli italiani non lo sono a loro volta, però lo ammonisco per farlo contento: &#8221; fai attenzione però, che se lo trovi veramente un mafioso lui la pistola ce l&#8217;ha e la usa anche con facilità.</p>
<p>Dopo questo scambio di battute iniziamo a parlare di lui, lavora da poco in una nuova Company, ha un buono stipendio e sta mettendo su casa a Medan, mi chiede in quale ristorante della città ho mangiato, quando gli dico il nome strabuzza gli occhi, mi chiede quanto ho speso, glielo dico (3000 lire per un pasto completo) e lui se potesse strabuzzerebbe gli occhi ancora di più, quando si riprende mi dice che lui, con quella cifra, ci mangia per almeno un mese a casa sua.</p>
<p>Ecco, adesso stanno per arrivare, la tensione aumenta in attesa che il primo concorrente spunti tra gli alberi, io provo quella leggera scarica di adrenalina che mi accompagna sempre prima di iniziare, un rapido controllo alle attrezzature una misuratina alla luce ed ecco avvicinarsi il rombo, poi seguito da una nuvola di polvere il primo concorrente, una rapida raffica con l&#8217;F4 ed un rullini è già andato, sotto con il prossimo.</p>
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		<title>L&#8217;autista ed il ristorante</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 22:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella hall mi attende il mio autista, con 80 $ ho preso un pulmino 9 posti con autista tutto per me, oggi faccio il signore. Il mio autista è un ragazzo giovane, sa l&#8217;inglese quasi peggio di me, gli faccio vedere la cartina ed inizia a girarla, speriamo bene ! Alla fine si consulta un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella hall mi attende il mio autista, con 80 $ ho preso un pulmino 9 posti con autista tutto per me, oggi faccio il signore.</p>
<p>Il mio autista è un ragazzo giovane, sa l&#8217;inglese quasi peggio di me, gli faccio vedere la cartina ed inizia a girarla, speriamo bene ! Alla fine si consulta un po&#8217; con il suo capo, pare avere capito, dobbiamo fare una quarantina di Km ma lui decide di partire 4 ore prima, va bene che le strade sono un disastro, ma mi sembra una precauzione un po&#8217; eccessiva, partiamo in meno di un&#8217;ora siamo quasi arrivati, io ho fame e chiedo, come un idiota, se trova un posto dove mangiare.<span id="more-364"></span></p>
<p>Siamo in una zona rurale, ci sono solo alcuni villaggi, l&#8217;autista risponde alla mia richiesta con uno sguardo stupito, gli pare strano che un europeo voglia dattarsi a mangiare in una baracca di campagna, ci mette quasi un&#8217;ora per portarmi in un villaggio a meno di due km da dove eravamo quando ho chiesto di mangiare, entriamo in una baracca di legni, quattro tavolini scheggiati ed una signora indaffarata davanti ad una specie di acquaio.</p>
<p>Proviamo a comunicare, io con il mio pessimo inglese, l&#8217;autista con il suo e la signora con un dialetto locale, alla fine ci riempiono il tavolo di piatti colmi di igni ben di Dio, faccio cenno all&#8217;autista di mangiare anche lui, e mi ricambia con uno sguardo a metà tra lo stupido ed il diffidente, tanto che io non capisco se non vuol mangiare per rispetto di me oppure perchè non è abituato ad un trattamento simile da parte dei suoi clienti.</p>
<p>Gli avventori del locale ci guardano e ridono, devo sembrare proprio strano, seduto con un&#8217;autista di città con il tavolo pieno di cibo, sono anche convinto che la signora mi abbia fatto spendere una cifra (per i luogo) esagerata, io so che invece non ho speso praticamente nulla, circa 1000 lire, ed in Italia con 1000 lire non ci si comprava ormai più neanche un gelato. Siamo pronti, ripartiamo ancora due tre km e sono sul posto dove intendo fare le mie foto.</p>
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		<title>Ritorno in Città</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 21:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; mattina, ci alziamo e ricominciamo a seguire le Speciali, mentre ci avviamo, lasciando il &#8220;Lago di Como&#8221; attraversiamo un mercato, pieno di colori e di odori, questa sì che è Indonesia, altro che quel paradiso finto da Turisti, persone vere con la loro vita di tutti i giorni, senza maniere affeattate ad uso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; mattina, ci alziamo e ricominciamo a seguire le Speciali, mentre ci avviamo, lasciando il &#8220;Lago di Como&#8221; attraversiamo un mercato, pieno di colori e di odori, questa sì che è Indonesia, altro che quel paradiso finto da Turisti, persone vere con la loro vita di tutti i giorni, senza maniere affeattate ad uso e consumo degli stranieri, peccato che non ci possiamo fermare, ci aspetta il Parco Assistenza e dobbiamo lavorare, io con le mie foto, Guido e Stefan con le loro interviste.<span id="more-363"></span></p>
<p>La mattina scorre tranquilla, i piloti arrivano alla spicciolata, Sainz è in testa, gli altri si lamentano per il fondo molto viscido, Piero Liatti è tranquillo, alla sua prima stagione Mondiale si sta comportando bene, il Team Subaru è contento. Continua l&#8217;andirivieni e passa la giornata, Stasera io e Guido prendiamo un taxi e torniamo a Medan, con molto meno di quanto avremmo speso per una corsa di dieci minuti in una delle nostre città ci sciroppiamo 300 Km in una comoda berlina giapponese con aria condizionata, quai cinque ore dopo siamo di nuovo in albergo, io prenoto un pulmino con autista per la mattina dopo (Guido deve scrivere) ceniamo in hotel e ce ne andiamo a letto dopo aver chiacchierato un po&#8217; con il pianista. </p>
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		<title>Do you Know Baggio ?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 20:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parapat, ci accoglie dopo una giornata di lavoro, è quasi sera, prendiamo possesso della nostra stanza in un residence sul lago, Parapat è una località turistica, costruita per gli occidentali, appena posate le valige ci affacciamo al terrazzo, vediamo il lago ed esclamiamo:&#8221;sembra di essere a Como!&#8221;, quella affermazione in qualunque parte d&#8217;Italia sarebbe stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parapat, ci accoglie dopo una giornata di lavoro, è quasi sera, prendiamo possesso della nostra stanza in un residence sul lago, Parapat è una località turistica, costruita per gli occidentali, appena posate le valige ci affacciamo al terrazzo, vediamo il lago ed esclamiamo:&#8221;sembra di essere a Como!&#8221;, quella affermazione in qualunque parte d&#8217;Italia sarebbe stato un apprezzamento, lì era solo per compatire coloro che partono da casa, fanno un giorno di viaggio, per poi passare 15 giorni in un posto che sembra il lago di Como.<span id="more-361"></span></p>
<p>Mah, potenza delle agenzie di viaggio. Queste riflessioni vengono fermate dall&#8217;orologio che ci avverte di andare nella locale sala stampa, per parlare con i piloti e per vedere come stanno le classifiche. In questi momenti il fotografo ha finito il proprio lavoro, il giornalista invece inizia a scrivere i primi articoli e ad inviarli inn redazione, Guido è impegnato ed io ho il tempo di socializzare con i cronisti sportivi locali, stanno seguendo un Rally, ma il loro interesse è attratto dal Calcio, come scoprono che sono italiano mi chiedono immediatamente del campionato, del Milan, della Juventus di Baggio e di Maldini, mi rimarrà sempre impresso lo sguardo di un tipo ciccione quando gli dico che in Italia abito vicino a Firenze, lui estasiato e con una punta di invidia mi racconta che qualche anno prima è stato inviato a Firenze, ha incontrato Baggio ed ha visto lo stadio, resta molto deluso quando affermo di non essere mai stato a vedere una partita della Fiorentina, anche io resto molto deluso quando mi dice che lui ha visto solo lo stadio e Baggio, come se a Firenze non ci fosse altro da vedere.</p>
<p>Guido ha finito, andiamo a dormire nel nostro residence sul lago di Como.</p>
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		<title>Fotografando nella giungla</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 20:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo con il fuoristrada di Stefan, iniziamo a percorrere delle strade molto strette, dove passa solo un&#8217;auto, quando incrociamo qualcun&#8217;altro è necessario mettere mezza macchina fuori dall&#8217;asfalto, viaggiamo praticaente per 50 km tra due ali di poliziotti e militari, ci avevano detto che l&#8217;indonesia era diventata tranquilla, ma a giudicare dallo spiegamento di forze i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo con il fuoristrada di Stefan, iniziamo a percorrere delle strade molto strette, dove passa solo un&#8217;auto, quando incrociamo qualcun&#8217;altro è necessario mettere mezza macchina fuori dall&#8217;asfalto, viaggiamo praticaente per 50 km tra due ali di poliziotti e militari, ci avevano detto che l&#8217;indonesia era diventata tranquilla, ma a giudicare dallo spiegamento di forze i governanti non ne devono essere molto convinti. </p>
<p>Un Paesaggio di un verde brillante ci accompagna, un susseguirsi di prati e risaie, interrotto a volte da qualche piccola casa di legno con il tetto in lamiera, non si tratta di case povere, sono ben tenute e le persone sembrano felici, oltre che stupite dalla presenza così massiccia di stranieri al seguito di quei bolidi rombanti che, probabilmente, per dei semplici contadini di Sumatra hanno lo stesso effetto di un UFO.<span id="more-360"></span> </p>
<p>Qualche foto in prova speciale, le auto corrono all&#8217;interno di piantagioni di palma da olio, sembrano strani mostri sferraglianti in quella quiete, il rombo dei motori si moltiplica tra i tronchi delle palme, gli abitanti delle campagne appaiono sorpresi ed allo stesso tempo eccitati dall&#8217;evento, le troupe televisive fanno a gara per il punto di ripresa più spettacolare. come sempre un rullino da 36 al passaggio di ognuno dei big e poi pronti per una nuova prova speciale, con in tasca un piccolo tesoro che deve ancora essere sviluppato.</p>
<p>Ad ogni incrocio centinaia di motorini dalla foggia strana testimoniano l&#8217;interesse suscitato dall&#8217;evento, persone vestite e festa che stanno, disciplinate, ai lati della prova speciale a godersi lo spettacolo e a prendersi qualche schizzo di fango sulla camicia nuova.</p>
<p>La giornata e la strada scorrono veloci, stimao arrivando a Parapat, dove dormiremo questa notte, l&#8217;impatto con la cittadina non è dei migliori, ma ne parlerò in un&#8217;altro articolo <img src='http://www.fotografando.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mi affaccio ad un nuovo mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 19:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il secondo giorno a Medan, sede operativa del primo Rally mondiale di Indonesia, le poche ore di sonno sono state comunque in grado di rimettermi a nuovo, oggi è giornata diprtiche burocratiche e pubbliche relazioni. Incontro Guido nella all dell&#8217;Asean hotel, una leggera colazione e via a piedi per la città sino a raggiungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il secondo giorno a Medan, sede operativa del primo Rally mondiale di Indonesia, le poche ore di sonno sono state comunque in grado di rimettermi a nuovo, oggi è giornata diprtiche burocratiche e pubbliche relazioni. Incontro Guido nella all dell&#8217;Asean hotel, una leggera colazione e via a piedi per la città sino a raggiungere la sala stampa del Rally per gli accrediti di rito, conosco Piero, addetto stampa per i Rally della federazione mondiale (FIA) un tipo veramente simpatico, con il quale avrò modo nei mesi seguenti di instaurare un bel rapporto.<span id="more-359"></span></p>
<p>Per me è tutto nuovo, un sacco di materiale in cartella stampa, gadget ed amenità varie, il contatto con i più importanti Piloti e Team manager dell&#8217;epoca, in una atmosfera quasi da festa paesana, il circus dei Rally infatti può essere paragonato ad un piccolo paese itinerante, qualche migliaio di persone che si ritrovano in giro per il mondo ogni due settimane, stanno insieme tre o quattro giorni per poi seguire le loro vite che li riporteranno inevitabilmente a ritrovarsi di nuovo per la gara successiva.</p>
<p>Espletate le formalità e conosciuta un po&#8217; di gente andiamo a pranzo, una cosa leggera, e poi un piccolo giro per la città con un risciò, alcuni scatti per cogliere scene esotiche e di vita quotidiana, il tentativo di documentare in poche ore la diversità di una città orientale rispetto a quelle europee, la presunzione di volere a tutti i costi parlare anche del luogo oltre che dell&#8217;evento, chissà se i lettori gradiranno? forse non tutti comprano le riviste per cui lavoro soltanto per le vetture, forse a qualcuno farà piacere, forse il mio direttore capirà quello che vogliamo fare io e Guido, chissà, intanto scattiamo che non so quando tornerò in un posto simile.</p>
<p>E&#8217; pomeriggio inoltrato, ci sono le verifiche tecniche in Merdeka Square, un&#8217;occasione per qualche ritratto ai soliti noti e, soprattutto per avere qualche dritta sui posti migliori per fare belle foto. Il tempo è nuvoloso, la situazione sembra voler peggiorare, speriamo di no, un fotografo ha bisogno della luce, è la sua migliore alleata, fare tutta questa strada per portare delle immagini piatte non è proprio il massimo della vita.</p>
<p>Domani è il gran giorno, sarà la prima volta che lavorerò in un rally Mondiale fuori dall&#8217;Italia, devo fare un gran bel lavoro, voglio che mi mandino ancora, mi piace proprio viaggiare, mi piace proprio documentare luoghi per me inusuali, quindi via in albergo, gli ultimi controlli all&#8217;attrezzatura e pronti per partire alle 6 il mattino successivo.</p>
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		<title>La prima sera in Indonesia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 19:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto il tempo di una doccia veloce, e 30 ore di viaggio svaniscono, dobbiamo andare ad una cena importante con dei giornalisti Francesi amici di Guido, sono quasi due giorni che dormicchio arrampicato su qualche sedile, domani dovrò lavorare un po&#8217;, non mi ricordo nemmeno più come si parla in inglese e comunque penso mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto il tempo di una doccia veloce, e 30 ore di viaggio svaniscono, dobbiamo andare ad una cena importante con dei giornalisti Francesi amici di Guido, sono quasi due giorni che dormicchio arrampicato su qualche sedile, domani dovrò lavorare un po&#8217;, non mi ricordo nemmeno più come si parla in inglese e comunque penso mi servirà a poco, visto che ceno con dei francesi.<span id="more-358"></span></p>
<p>Guido è pronto, lui ha dormito, pariamo ed andiamo in un bel ristorate locale, quì ci sono Stefan ed un suo collega dell&#8217;Equipe, noto quotidiano sportivo frnacese, la cena è molto meglio di come mi sarei aspettato, cibi di cui ignoro la provenienza che hanno un sapore tutto sommato gradevole. iniziano a parlare tutti, in francese ovviamente, meno male che da capire è facile, la serata scorre sino alle due di notte e domani mattina dobbiamo cominciare, paghiamo il conto, un&#8217;inezia circa 12.000 lire in 4 in uno dei migliori ristoranti della città.</p>
<p>Finalmente a nanna, prima una telefonata a casa per far sapere che va tutto bene e poi ben 4 ore di meritato riposo in un letto vero (e devo dire anche abbastanza comodo).</p>
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		<title>Il Viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 17:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano solo due giorni alla partenza il collega che doveva partire con me telefona, e mi dice angelico:&#8221; Sai non posso più venire, comunque per l&#8217;auto ti puoi arramgiare e l&#8217;albergo te lo dice la segretaria di redazione. Bella storia penso dentro di me, adesso mi tocca di andare da solo. Arriva il giorno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano solo due giorni alla partenza il collega che doveva partire con me telefona, e mi dice angelico:&#8221; Sai non posso più venire, comunque per l&#8217;auto ti puoi arramgiare e l&#8217;albergo te lo dice la segretaria di redazione. Bella storia penso dentro di me, adesso mi tocca di andare da solo.<span id="more-357"></span></p>
<p>Arriva il giorno della partenza, la redazione ancora non ha idea di dove ho la prenotazione, ma ormai devo partire, preparo i bagagli, la mia fedele attrezzatura (una trentina di Kg) e via, Roma, Francoforte e ancora non so dove alloggerò una volta arrivato, è l&#8217;ultima possibilità, per fortuna che ho uno dei primi GSM, ma Francoforte è l&#8217;ultimo posto dove funziona, 10 minuti prima di imbarcarmi arriva la telefonata, almeno adesso ho una stanza prenotata per quando arriverò.</p>
<p>Salgo in un mastodondico 747, partiamo, 10 ore di volo e siamo a Sigapore, prendo un&#8217;altro aereo e sono a Giacarta, dopo un sacco di tempo in ambiente condizionato esco all&#8217;aria aperta, il classico odore dell&#8217;Asia, una umidità esagerata, un caldo mai provato prima, l&#8217;impatto è comunque piacevole, mi credevo peggio. altre tre orette a Giacarta e decollo per Medan, la mia destinazione finale, arrivo che è già buio, osservo con una certa imapazienza e molto pessimismo un buco nel muro dal quale dovrebbe uscire la mia borsa, con mia profonda sorpresa è riuscita a seguirmi, nonostante tutti gli scali fatti, appena presa un tassista la afferra e mi porta alla sua macchina, do&#8217; il nome dell&#8217;hotel e comincia a girare per la città, ci mette un po&#8217;, alla fine lo trova, la segretaria mi aveva dato il nome della catena anzichè quello dell&#8217;hotel, per questo il tassista non riusciva a capire.</p>
<p>Arrivo davanti alla porta ed incontro Guido, il giornalista con cui avrei condiviso il rsto del viaggio, finalmente aria di casa. Sono distrutto, mi aspetta ancora una serata difficile (anche se ancora non me ne rendo conto) domani poi dovrò cominciare a lavorare.</p>
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		<title>Prima di partire</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 17:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Bartolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[WRC Indonesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 1994, da qualche anno collaboravo come fotoreporter con un paio di importanti testate nazionali che si occupavano di automobilismo sportivo, io mi ero specializzato nei Rally. Sino ad allora avevo lavorato solo sui vari campionati italiani, ma era giunto il momento di fare il grande salto: Una mattina la segretaria di redazione mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 1994, da qualche anno collaboravo come fotoreporter con un paio di importanti testate nazionali che si occupavano di automobilismo sportivo, io mi ero specializzato nei Rally. Sino ad allora avevo lavorato solo sui vari campionati italiani, ma era giunto il momento di fare il grande salto: Una mattina la segretaria di redazione mi chiama e mi chiede se volessi andare a fare un reportage su una gara di Campionato Mondiale.<span id="more-356"></span> </p>
<p>Praticamente non ci guadagnavo nulla, anzi forse ci rimettevo qualcosa, ma l&#8217;occasione era di quelle ghiotte, tre giorni a fotografare i migliori assi del volante in Indonesia, gara nuova che si disputava per la prima volta. Inutile dire che risposi immediatamente di sì.</p>
<p>Una volta messo giù il telefono iniziarono ad assalirmi i dubbi più strani, il massimo dell&#8217;estero per me sino ad allora era stata la Corsica, il mio inglese era molto arrugginito e tra le altre cose l&#8217;Asia e l&#8217;oriente in generale non mi attiravano poi così tanto.</p>
<p>Per fortuna un mio collega, più esperto di me in campo internazionale, mi propone di fare il viaggio assieme, accetto di buon grado e prenoto il suo stesso tragitto, una roba complicatissima, in quattro tratte aeree per un viaggio di complessive 30 ore, avevo trovato un volo diretto, ma per lui non c&#8217;era posto, allora decisi di sacrificarmi per il viaggio in cambio del suo aiuto logistico, lui infatti avrebbe pensato a prenotare l&#8217;albergo e a noleggiare un veicolo con autista.</p>
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