Ago
30
2007
Il gruppo formale o convenzionale in fotografia può mettere a dura prova l’abilità e la fantasia del fotografo. Il gruppo deve essere disposto con senso artistico e l’attenzione di ciascun componente va fissata in un preciso istante.
Sebbene sia la composizione che l’illuminazione impongano certe limitazioni, bisogna sforzarsi di evitare la monotonia rigida dell’allineamento convenzionale. È evidente che l’illuminazione non può essere regolata per mettere in evidenza solo alcuni dei componenti, ma deve in certo qual modo servire a creare uno stato d’animo di gruppo.
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Ago
30
2007
L’umore nei bambini cambia rapidamentE passando con estrema facilità dalle lacrimE al sorriso e dalla timidezza all’esuberanza Questa è la ragione per cui ben di rado soddisfa un ritratto eseguito in studio, poiché i fanciullo risulta troppo spesso teso e represso.
Hanno invece probabilità molto maggiori di riuscire i ritratti informali o a sorpresa. bambini di solito si preoccupano solo per breve tempo della macchina fotografica; il fotografo può quindi caricare la pellicola e abituarli allo strano scatto fino a quando non riprendono le loro attività e ricominciano a comportarsi con maggiore naturalezza.
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Ago
30
2007
I fotografi agli inizi del secolo prediligevano disporre i loro soggetti contro fondali dai paesaggi nebulosi che meglio dovevano rendere il soggetto. In questo caso “meglio” significava, di solito, creare un’impressione romantica di rustica armonia, di semplicità e felicità.
L’odierna preferenza per un onesto realismo induce i fotografi a scegliersi i soggetti nel loro ambiente: piuttosto che imporre alla gente delle messinscene teatrali, idealizzate, il fotografo desidera coglierla nelle sue attività, nel pieno del suo ambiente familiare.
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Ago
30
2007
È difficile stabilire delle norme precise per le ritrattistica dato che non esistono due volt uguali: esistono però alcune direttive di ca rattere generale. La posizione del capo È fondamentale. Una fotografia frontale generalmente non valorizza il soggetto , mentre un profilo fornisce spesso scarse informazioni su soggetto, sebbene valga ad accentuarne le linee del naso e del mento.
Una vista di tre quarti, usando una illuminazione che apporti quel tanto di ombre capaci di evitare l’allargamento dei lineamenti, risulta spesso molto più naturale. Anche l’inclinazione del capo è importante: se è sollevato e la macchina fotografica riprende leggermente rivolta verso l’alto, il volto risulta più largo e rotondo; puntando la macchina fotografica leggermente verso il basso, risulta accentuata la fronte.
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Ago
30
2007
La maggior parte delle foto dei dilettanti e molte dei professionisti rientrano nella categoria della ritrattistica non convenzionale, un titolo, questo, che comprende qualsiasi cosa, dai bambini che ridono imbarazzati di fronte alla macchina fotografica ai monaci buddisti assorti in meditazione.
Tutti i ritratti fotografici che non siano il risultato di una posa in studio o in casa si possono chiamare informali o non convenzionali. Questo è valido anche se la ritrattistica meno sofisticata non richiede certo minore abilità. L’attenzione del fotografo deve es· sere sempre desta e in grado di cogliere una posa prima che scompaia.
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