Archivio di giugno 2010

Un approfondimento sulla tecnica del panning è dovuto, anche solamente per spiegare che cosa è legittimo attendersi e che cosa no.
Esistono alcune tecniche che nella fotografia digitale sono danneggiate rispetto alla vecchia pellicola dato che i tempi di scrittura del file e gli automatismi della messa a fuoco, avviati assieme ad una successione di funzioni elettroniche, non rendono la reflex o la compatta digitale veloce nello scatto come la condizione richiederebbe.
I modelli più recenti sono estremamente  reattivi e con un po’ di abilità sono in grado di effettuare quasi tutte le tecniche più note di interpretazione fotografica.
Nel Panning la rapidità e la scioltezza sono essenziali. Essere pronti significa predisporre tutto, stabilendo in modalità priorità dei tempi 1/50 o inferiore; se possibile è bene ripetere gli scatti, tipo in una gara di automobilismo o un qualunque evento in cui gli atleti passano più volte davanti a noi, siamo in grado fare delle prove e variare i tempi  controllando poi il risultato.

Quando giunge l’estate le occasioni di fare esperienza nella fotografia sportiva accrescono e con un grande vantaggio per noi, dato che possiamo lavorare all’aperto, con la luce del giorno.
La quantità di sport che possiamo fotografare è varia: dall’ippica, al canottaggio, alla barca a vela, al ciclismo, al nuoto, al beach-volley, passando per il tennis, le bocce, il ping-pong e tutte le gare estive di atletica.
Ripeto ancora una volta che un minimo di coscienza dello sport che vogliamo fotografare è importante per non fare figuracce e soprattutto per scoprire quali sono i punti di ripresa possibili, che ci daranno un punto di ripresa ottimale.
Un’ altra cosa importante sarà avere uno zoom di buona estensione; questo ci consentirà di raggiunge i punti determinanti dell’azione. Dovete però sapere che la cosa più affascinante per voi in uno sport lo è per tutti, per cui tutti scatteranno una infinità di fotografie delle azioni che portano a segnare un punto.

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La cosa migliore di una foto digitale è che si può manipolare per quanto è grande la vostra immaginazione. Questa manipolazione può essere ottenuta grazie a vari pacchetti software disponibili sul mercato, che variano in complessità dalla funzionalità di Adobe Photoshop a Paint Shop Pro.
Eppure, c’è una sorta di magia quando una foto digitale è modificata da mani esperte, gli occhi, colgono quel momento incredibile dello scatto per essere conservato in modo da non essere mai dimenticato, anche la migliore immagine essere ulteriormente perfezionata. E ‘la storia’ o l’impressione che sono dietro a quel momento possono affascinare ancora di più chi sta osservando l’immagine.
Ci vuole tempo per diventare un fotografo perfetto e si ha la necessità di crescere con la sperimentazione e le esperienze.
Tuttavia una conoscenza di base delle tecniche di fotografia è necessaria. Una fotocamera digitale non è tutto ciò che serve per fare un buon fotografo.

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Come hobby la fotografia ha un fascino universale e le persone molto spesso lo seguono con passione. Molte occasioni importanti non sono veramente complete, senza fotografie scattate per catturare l’essenza della manifestazione e renderla più memorabile.
Immagini destinate fornire una registrazione di quanto accaduto, quando è successo e, talvolta, come è successo. Si può sempre guardare indietro nel tempo quando guardi le foto scattate anni fa e possono essere anche una registrazione storica e pittorica del tempo passato.
Oggi quasi tutti hanno una macchina fotografica, sia che si tratti di una moderna macchina fotografica digitale o una a pellicola vecchio stile.
Molte persone hanno più di un apparecchio, tanto più che anche i telefoni cellulari sono dotati di telecamere e fotocamere. Possedere attrezzature per la fotografia non è più prerogativa solo dei ricchi, adesso è altamente conveniente e si trovano talmente tante alternative per l’attrezzatura fotografico che non c’è altro che l’imbarazzo della scelta.
Il ritratto è spesso realizzato in momenti importanti della vita di una persona, quali ricorrenze, cerimonie lauree e matrimoni, in molte culture è usanza appendere ai muri delle case i ritratti fotografici sia dei padroni di casa che dei loro antenati. Queste stampe spesso sono elaborate per esaltare la personalità del soggetto e per colpire positivamente gli ospiti.
Di solito, il  ritratto si focalizza principalmente sulla faccia del soggetto, ma può coinvolgere anche le spalle ed altre parti del corpo, a seconda della personalità sia del soggetto che del fotografo. Il ritratto è un ottimo strumento per cogliere e restituire il modo di essere del soggetto, permette di conservare un particolare momento della propria vita e poterlo rivivere nel tempo ogni volta che si guarda l’immagine.
Le diverse lunghezze d’onda, cioè i diversi colori, sono rifratte in modo differente dal vetro delle lenti. Di conseguenza vanno a fuoco su piani diversi. L’aberrazione cromatica è proprio questa: è l’imperfetta sovrapposizione, su di un unico piano di messa a fuoco, di differenti colori.
Influisce quindi, se è particolarmente vistosa, con sfrangiature colorate in corrispondenza ad esempio di spigoli molto marcati e, in generale, provoca una diminuzione della nitiòezza. Per correggere al meglio il difetto, succede che i progettisti si servano di vetri speciali, ad esempio ad alto indice di rifrazione e bassa dispersione delle differenti lunghezze d’onda.

Occorre sapere distinguere tra distorsione vera e propria e deformazione prospettica.

Normalmente succede che scattando immagini ad edifici, ed inclinando la fotocamera per inquadrarli completamente, si verifichi un effetto di convergenza degli spigoli delle case.

Non è questa la distorsione ottica; si tratta infatti di una deformazione prospettica, che tra l’ altro non si verifica se si tiene la macchina fotografica con il piano pellicola parallelo alla facciata del!’ edificio oppure se si ricorre ad un obiettivo specialistico, decentrabile.

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