Archivio di giugno 2010
Quando giunge l’estate le occasioni di fare esperienza nella fotografia sportiva accrescono e con un grande vantaggio per noi, dato che possiamo lavorare all’aperto, con la luce del giorno.
La quantità di sport che possiamo fotografare è varia: dall’ippica, al canottaggio, alla barca a vela, al ciclismo, al nuoto, al beach-volley, passando per il tennis, le bocce, il ping-pong e tutte le gare estive di atletica.
Ripeto ancora una volta che un minimo di coscienza dello sport che vogliamo fotografare è importante per non fare figuracce e soprattutto per scoprire quali sono i punti di ripresa possibili, che ci daranno un punto di ripresa ottimale.
Un’ altra cosa importante sarà avere uno zoom di buona estensione; questo ci consentirà di raggiunge i punti determinanti dell’azione. Dovete però sapere che la cosa più affascinante per voi in uno sport lo è per tutti, per cui tutti scatteranno una infinità di fotografie delle azioni che portano a segnare un punto.
Volete ottenere foto delle vacanze migliori?
I vostri scatti sono un po ‘deludenti’ ?
Occorre sapere distinguere tra distorsione vera e propria e deformazione prospettica.
Normalmente succede che scattando immagini ad edifici, ed inclinando la fotocamera per inquadrarli completamente, si verifichi un effetto di convergenza degli spigoli delle case.
Non è questa la distorsione ottica; si tratta infatti di una deformazione prospettica, che tra l’ altro non si verifica se si tiene la macchina fotografica con il piano pellicola parallelo alla facciata del!’ edificio oppure se si ricorre ad un obiettivo specialistico, decentrabile.